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Palermo, Teatro Franco Zappalà, l'operetta "Al Cavallino Bianco&quot

Anita Venturi (1)Palermo  – Dopo il clamoroso successo ottenuto con ula produzione dell’opera lirica “TOSCA” applauditissima dal pubblico per durante tutte le repliche, parte la XIX stagione teatrale e musicale del Teatro Franco Zappalà, che durante la stagione festeggerà i vent’anni di attività presso la propria sede di Via Autonomia Siciliana.
Si comincia in grande con un’operetta che porta un titolo famosissimo conosciuto anche da chi non è avvezzo al genere operettistico: “Al Cavallino Bianco” di Ralph Benatzky dal libretto di H. Müller e E. Charell
Oggi, in Europa, ”Al Cavallino Bianco”, per popolarità può competere esclusivamente con “La Vedova Allegra”, Lo conferma il fatto che, senza risalire alle numerosissime sue ricomparse sulle scene fra le due guerre, il brillante spettacolo è ancora oggi rappresentato nei più importanti teatri d’Europa. di fronte a plateee del tutto esaurite.
Come tutti i grandi successi teatrali, anche quello de “Al Cavallino Bianco” ha la sua piccola storia, legata in gran parte alla curiosa singolarità che la sua musica, pur firmata da Ralph Benatzky, in realtà è dovuta a ben cinque compositori. E’ questa particolarità che la rende così fresca, varia e gioiosa.
Al Cavallino bianco è una allegra satira della villeggiatura presso i laghi d’alta montagna degli austriaci del secolo scorso, allietata da marce folkloristiche e ritmi sincopati, quadri di elegante spettacolarità e colpi di scena una girandola di amori, che scompigliano le previsioni e i desideri iniziali ma che portano all’immancabile lieto fine e al coinvolgimento di tutti: i simpatici personaggi del palcoscenico degli spettatori in platea La trama di questa famosa operetta è effervescente e spumeggiante: La scena è ambientata in Austria, dove è sito l’Hotel “Al Cavallino Bianco”.
Il primo cameriere dell’Hotel, Leopoldo interpretato dal tenore Edoardo Guarnera, ama la bella proprietaria Gioseffa, il soprano Anita Venturi che però non lo degna di uno sguardo perché rivolge tutte le sue attenzioni ad un cliente italiano, l’avvocato Giorgio Bellati interpretato da Paolo La Bruna il quale a sua volta è innamorato della dolce Ottilia, il soprano Elisabetta Giammanco, figlia del ricco industriale veneziano Zanetto Pesamenole, ruolo del tenore Domingo Stasi Padre e figlia sono in vacanza nel Salzkammergut perché l’uomo vuole distrarsi dai problemi che gli provoca una causa pendente con un certo Attila Cogoli, ricco industriale padovano. Sebbene il primo incontro fra l’avvocato Bellati e la bella Ottilia, non sia dei più felici, Leopoldo intuisce che fra i due potrebbe nascere un amore. Organizza, pertanto, un incontro vis a vis fra Bellati ed Ottilia ma, pur riuscendo nel suo intento, viene licenziato in tronco da Gioseffa (che naturalmente non ha apprezzato la brillante idea di Leopoldo). Cogoli, intanto, manda “al Cavallino Bianco” suo figlio Sigismondo, ruolo del già noto e amato attore comico e cantante, Alessandro Brachetti, con la speranza che si innamori di Ottilia, in modo da finire, con un matrimonio, la causa con Pesamenole. Sigismondo invece fa coppia fissa con Claretta, l’amata soubrette Silvia Felisetti, già apprezzata nella scorsa edizione dell’operetta Scugnizza. La ragazza è poverissima, ha buffi difetti di pronuncia, ed è accompagnata dal padre, il professor Hinzelmann, interpretato da Salvo Dolce.. Leopoldo, nel frattempo, per farsi perdonare, fa in modo che l’arciduca Francesco Giuseppe,sosti per una notte “al Cavallino Bianco” cosicché Gioseffa, per ringraziamento, lo riassume. Durante una notte Gioseffa parlerà con l’arciduca e alla fine capirà che l’uomo che fa per lei l’ha già trovato da tempo ed è Leopoldo.
Tre matrimoni chiudono la storia: Ottilia e Bellati, Sigismondo e Claretta, Gioseffa e Leopoldo, che diventa così il “padrone” del “Cavallino Bianco”.
Dirige l’Orchestra dei professori del Teatro Franco Zappalà,, per questa produzione, il giovane e talentuosissimo M;° Alberto Maniaci, le coreografie del corpo di ballo che arricchiranno lo spettacolo sono di Giuseppe Minnella, e la regia sarà curata da Alessandro Brachetti.
Gli allestimenti scenici sono di Giovanni Vallone coadiuvato da Jalal Mousa Mohammad Aboukush, i costumi di Domenica Alaimo, audio e luci di Giovanni Russo
La prima dello spettacolo debutterà Sabato 25 ottobre, data in cui andranno in scena due turni di rappresentazione alle 17,30 e alle 21,30 ,30 e vedrà le sue repliche domenica 26 ottobre alle ore 18,30, giovedì 30 ottobre alle ore 18,00 e domenica 2 novembre alle ore 18,30.
I biglietti avranno i seguenti costi:
€ 30,00 biglietto

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