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Aidone. Giunte le dimissioni di Lacchiana?

Aacroliti Aidone 300Il Sindaco di Aidone, del PD, vicinissimo al Senatore Crisafulli si è dimesso questa mattina 29 Febbraio 2015.


Le dimissioni giungono al tavolo del Prefetto di Enna in seguito alla tormentata vicenda dei prestiti di Aidone.

La storia inizia con la restituzione per quattro lunghi anni degli argenti di Eupolemo al museo statunitense, restituzione invisa ai più ma, soprattutto, ritenuta pericolosa per lo stato di “salute” degli stessi argenti.
Subito dopo la partenza degli stessi, che oggi sono già al museo nordamericano, si apre la ipotesi del trasferimento degli acroliti all’EXPO di Milano, diverse le voci contrarie, associazioni, nomi della cultura locale e siciliana, cittadini.
Il Sindaco, però, si inalbera e dichiara subito: «Gli Acroliti all’Expo sono un incredibile veicolo di promozione della città nel mondo, capisco le perplessità, ma Aidone deve imparare a volare alto o mi dimetto».
Ed ancora: «Ci sono associazioni che svolgono una meritoria attività di attenzione verso il nostro patrimonio culturale, tengono alta l’attenzione, questo è positivo, però non deve prevalere una mentalità gretta, il nostro non è un paese che abbaiacane che abbaia (vedi foto), ma una comunità che ha coscienza della propria identità storica e si apre al mondo, questo atteggiamento provinciale non ci porta da nessuna parte», dice Lacchiana, il quale si dice «assolutamente favorevole al prestito temporaneo degli Acroliti all’Expo». «Sono in contatto costante con il Dipartimento e l’Assessorato regionale dei Beni culturali (H24?), le statue rappresenteranno l’immagine principale del padiglione Sicilia alla manifestazione fieristica, e contemporaneamente rappresenteranno la storia di Morgantina e al tempo stesso la nostra città, per quanto riguarda l’offerta culturale-turistica aidonese sarà compensata dall’arrivo di altri reperti importanti come la testa di Ade».
Insomma una bella lavata di capo a tutte queste menti grette e provinciali che preferirebbero tener tutto al calduccio in un museo solitario piuttosto che vedere il nome di Aidone volare alto nel firmamento delle località famose.
La cittadina però non ci sta, e, rilanciando proprio parte delle dichiarazioni del Sindaco, fonda il movimento dei “Gretti Aidonesi”.
A tre giorni dalle dichiarazioni la città si è mobilitata, saracinesche abbassate, piazza invasa dagli striscioni, tutti con le maschere degli acroliti al volto e le magliette con scritto “I’m a narrow, love my land!” (sono un gretto, amo la mia terra!)
E lì servizi dei Tg nazionali, interviste, rumore mediatico, tweet e Facebookkate per tutti i gusti.
Scende in campo anche il Senatore, che tenta di salvare il suo sindaco con una presenza silenziosa e pressante, con la chiamata alle armi di tutti coloro i quali, nel tempo, sono stati “unti” dai benefici della macchina crisafullica. Stavolta però niente. Nessuno è riuscito a smontare la fiera Aidone che alla fine si impone. All’EXPO andranno dei giganteschi calchi degli acroliti e della Dea.
A questo punto il Lacchiana ha tirato le somme ed ha rimesso il suo mandato nelle mani del Prefetto. A reggere le sorti della cittadina, sino all’arrivo di un commissario, sarà la giovane Serena Schilirò, che qualcuno vede già seduta sulla poltrona di Sindaco della città, e da vice la battagliera Zagara.

Scherzando da Morgantina: Eupolemo Apolide (ἘΥΠΟΛΕΜΟΣ ἄπολις)

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