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Split Payment: prime conferme dell’illegittimità

split paymentPrimo rilievo al Governo italiano sullo split payment, sarebbe stato introdotto ed applicato prima dell’autorizzazione europea.

Infatti, l’entrata in vigore (dal 1° gennaio 2015) del nuovo meccanismo di scissione dei pagamenti sarebbe stata anticipata “illegittimamente” rispetto alla necessaria autorizzazione della Commissione europea, propedeutica ed essenziale per tutte le modifiche alla disciplina IVA che ogni Stato membro vuole adottare.

Questo il contenuto della risposta all’Interrogazione parlamentare europea n. P001637/2015, fornita dal Commissario europeo per gli affari economici e monetari Pierr Moscovici, in materia di split payment.

Come noto, dal 1° gennaio 2015, è in vigore la scissione dei pagamenti (art.17-ter del D.P.R. 633/1972), ossia il meccanismo che pone a carico delle Pubbliche Amministrazioni il versamento dell’IVA relativa alle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti delle stesse.

Le gravissime ripercussioni che il nuovo meccanismo produce in capo alle imprese coinvolte ha portato molte organizzazioni di imprese a contestarlo ed a sollecitare un intervento comunitario.
Diverse interrogazioni parlamentari (sia si sede europea, che italiana), volte a chiarire aspetti e modalità dello split payment hanno fatte proprie le contestazioni delle associazioni.

In particolare, nella risposta in oggetto, il commissario europeo ha precisato che “qualsiasi misura di deroga in materia di IVA può essere legittimamente applicata in uno Stato membro solo previa adozione all’unanimità della proposta della Commissione da parte del Consiglio”.

Ciò dimostrerebbe che, l’entrata in vigore del nuovo meccanismo di scissione dei pagamenti prima di aver ottenuto la preventiva autorizzazione della Commissione europea risulterebbe illegittima, da un punto di vista procedurale, alla luce delle disposizioni comunitarie in tal ambito.

Resta fermo che tale chiarimento non incide sul giudizio che la Commissione europea deve comunque esprimere con riferimento al merito della questione, ossia se il meccanismo dello split payment risulti compatibile con la normativa europea in materia di IVA.

Nonostante il tenore positivo di tale pronuncia e gli effetti laddove dovesse formarsi un parere della Commissione intal senso restano intatte le critiche sulla leggittimità di di tutto il meccanismo che ha prodotto gravissimi effetti, soprattutto finanziari, sulle imprese che operano nel comparto dei lavori pubblici.


a cura di Gildo Matera

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