lunedì , Settembre 26 2022

È nna democratica…

Enna-DemocraticaChi, chi è democratica? Gioco un po’ tra il dialetto e l’italiano, sarcasticamente, ho osservato dagli spalti la splendida kermesse della incoronazione del Rais a Sindaco di Castroforte, messo lì tra i tanti entusiasti ed i tantissimi doverosamente assisi. Mille, dicono, non so, forse meno, forse più, di certo tanti, tutti pronti a farsi vedere, ad applaudire ad ogni singulto retorico, a sorridere e gongolare dei gesti del Rais, vecchio enfant prodige di un PCI che fu.

PD Enna  rizzo alloro arenaTutti a dire, iniziando dal giovane vecchio Stefano Rizzo, la cui retorica puzza di stantio oramai da quando era ancora tra gli oggetti della Chicco, che la questione simbolo si è chiusa, tutti a dire che la delega era stata consegnata dal Raciti nelle mani del segretario cittadino, la chiocciante Arena, o dell’ex sindaco, o, ancora dello stesso candidato, o della “regionale” Puglisi…
Ce ne siamo andati a casa certi di un listone PD, con tanto di simbolo e sottotitolo “Renzie il partito siamo noi!”
Sembrava proprio che la battaglia fosse vinta.
Poi l’evoluzione, poveri candidati, avevano già stampato tutto, persino prima delle primarie, lista PD e candidato sindaco Crisafulli…
Bene, il simbolo non c’è, pare resti in un cassetto, non sappiamo quale e non sappiamo perché, di certo la città capoluogo, secondo il partito locale, il PDC, per motivi prettamente politici, non presenterà candidati di partito.
Quindi opportunità che, certamente, verranno spiegate all’elettorato, che dovrà poter comprendere perché, se si aderisce ad un percorso politico chiaro, determinato, non si debba poi poter esprimere con un voto la stessa adesione, e perché lo si possa fare invece a Nicosia, Agira, Pietraperzia o Valguarnera.
enna apertura campagna elettorale crisafulliMisteri del sultanato…
Mi pare che qualcosa non torni, che tante avvisaglie di un certo nervosismo siano in aria, mi pare che veramente sfugga infine qualche concetto base della chiarezza politica, certo quel che non sfugge è che vi sia una classe “dirigente” che sino ad ora ha aderito al PD, che vuole a tutti i costi dare al suo leader il ruolo, e che per far questo intende rischiare anche il tutto e per tutto. In questa classe c’è pure un segretario regionale che, e lui ne gongola, troppi dimenticano essere il salvatore di un governo regionale che come ha sottolineato lucidamente l’on. Alloro, è partito come inconcludente e rischia di morire come tale, forse anche peggio, direi io.
On Mario Alloro IngSi, Raciti, questo giovanottino così anodino, utile a star bene in qualsiasi tavolo, che ben poco ha di suoi predecessori della stregua di, cito a caso?… Pio La Torre, si è guardato bene dallo sprecare l’appoggio del Rais, quelle migliaia di voti che, alle prossime consultazioni di partito potrebbero fare la differenza. Caduto Crocetta, che pare inciampi sempre più spesso, si dovrà scegliere un candidato presidente, ed in fila ci sono già il roboante Orlando, il rampante e ben piazzato Faraone, chissà, un Cracolici che oggi ha qualche pensiero in più…
simbolo Enna DemocraticaComunque, cari castrofortesi, scordatevi quel simbolo, la città va al voto in ordine sparso, la destra fascista insieme ai veterocomunisti, Forza Italia e MPA, o quel che un tempo erano, a fianco dei dissidenti, il tutto mentre Rizzo blatera di “qualità della vita” garantita e implementata dalle azioni del PD ennese, contro le oscure forze che erano per la megadiscarica di Dittaino…
Certo, lui, impiegato della CNA, ditta di casa del PD, dimentica cosa era in animo realizzarsi proprio lì a Dittaino, con progettualità targate Gulino Group e Tifeo ambiente, ma si sa, se le porcherie sono targate Cris, sono sempre magiche, profumano di pulito.
enna crisafulli vladimiroTornato alle mie rocche, riflettevo infine sulla frase: “Garofalo ha fatto di Enna, scusate, di Castroforte, una comunità, noi oggi dobbiamo garantirla, e sappiamo che chi più di tutti saprà valorizzarla è Mirello Crisafulli”.
Una comunità, un luogo nel quale si incontrano i propri concittadini, dove si acquistano e si vendono le merci prodotte dal territorio, dove l’identità locale si rafforza in riti ed usanze condivise… Vero, non ci avevo fatto caso, tutti ci si vede al bar, quello di Enna Bassa… si quello, come si chiama? Bar Cornacchia?
Ci andrò domani, anch’io un poco castrofortese, mi prenderò un caffè.

brigante
Antonino
Testalonga

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