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Avviato il restauro di Fiumara d’Arte con oltre 2 milioni di euro dei fondi europei

Fiumara d'arteE’ stato avviato il più grande restauro di una “galleria d’arte” en plein air: oltre 2 milioni di euro con fondi europei per il recupero di Fiumara d’arte, nata nell’86 lungo gli argini del fiume Tusa, nel Messinese, dall’intuizione del mecenate Antonio Presti, e da anni in stato di abbandono; sette delle otto istallazioni firmate da alcuni tra i più grandi artisti del Novecento, giacevano rovinate, consunte dal sole; la maggior parte in cemento armato, ormai corrotto dal suo interno. La Finestra sul Mare di Tano Festa – l’opera più nota e visibile, ma soltanto terza per anzianità dopo La materia poteva non esserci di Pietro Consagra e Una curva gettata alle spalle del tempo di Paolo Schiavocampo – era tra le più rovinate e da questa è partito il più grande restauro di un museo all’aria aperta, mai realizzato. Dopo una lunga storia paradossale di sequestri e procedimenti giudiziari durata 25 anni, soltanto nel 2006 una legge della Regione Siciliana ha riconosciuto quel Parco di Fiumara d’Arte che oggi sta rinascendo.

Il progetto di restauro di Fiumara d’Arte investe otto delle nove sculture presenti, e sarà completato in autunno. I fondi assegnati al Consorzio Intercomunale Valle dell’Halaesa per il restauro e l’implementazione di Fiumara d’Arte – di cui fanno parte i comuni di Castel di Lucio, Mistretta, Motta d’Affermo, Pettineo, Santo Stefano di Camastra e Tusa – provengono da un PO FERS 2007-2013, Linea di intervento 3.1.3.2 per un importo di circa 1 milione e 650.000 euro che diventano 2 milioni e 300.000 con i costi di progettazione, consulenze artistiche, espropri, produzione pubblicazioni scientifiche, attività di divulgazione e promozione. Alla gara hanno partecipato 113 imprese. Ad aggiudicarsi i lavori è stata la RE.CO.GE s.r.l. di Paternò (CT) con un ribasso del 33,4675 %. Non verrà restaurata la camera ipogea di Hidetoshi Nagasawa che Antonio Presti, redigendo il suo testamento, ha voluto chiudere per cento anni per poterla consegnare, integra, alle generazioni future.

Il progetto è stato redatto dal R.T.P. “Viaggiando nell’Arte”, di cui fanno parte l’architetto Giuseppe Siragusa, l’ingegnere Pietro Faraone, il professor Francesco Asta, l’architetto Enzo Venezia e l’ingegner Irene Trapani. Consulenti: Carmela Minnella, esperta di progettazione con fondi comunitari; Salvatore Rizzuti, docente di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Palermo; Francesco Garozzo, esperto di restauro pittorico; Mauro Sebastianelli, esperto e docente di Restauro; Francesco Russo, esperto impianti tecnologici, e Simonetta Trovato, giornalista.

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