giovedì , Ottobre 6 2022

Coronavirus che cos’è?

L’epidemia di coronavirus desta preoccupazione in tutto il mondo: 6000 contagiati e 132 morti. Il fulcro del contagio è nella Cina centrale, focolaio della nuova epidemia, ma in Europa ci sono casi sospetti e uno è stato riscontrato anche a Napoli, Bari e Pistoia. Grande è il clamore mediatico per un’epidemia che ha già superato la Sars (2002/2003). La Sars però venne compresa diversi mesi dopo il suo primo apparire. Il tasso netto di riproduzione del coronavirus è del due e mezzo tre, cioè per una persona infetta si possono contagiare due o tre persone; la Sars aveva un tasso netto di cinque e il morbillo a esempio di dodici e certamente il picco andrà a scemare nei prossimi giorni. Questo vuol dire che a ora il contenimento della diffusione è buono il contagio in Cina è diffuso per l’alta densità di popolazione. Gli epidemiologi asseriscono che il pipistrello è in maniera inequivocabile coinvolto non è chiaro se c’è un animale di passaggio che ha consentito il salto di specie e che il virus muta rapidamente. In Australia hanno mappato il genoma virale e dunque saranno fatti dei test diagnostici per comprendere la sintomatologia che è ancora facilmente confondibile con l’influenza stagionale. 109 infettati sono già guariti in Cina e dei deceduti molti erano immunologicamente depressi. Ci sono portatori sani che essendo non sviluppano la malattia, ma se la persona a loro affianco è ricettiva possono infettarla, il periodo di incubazione è di una settimana e in questo periodo il virus può essere asintomatico. Il test di ora è un test molecolare e necessita di qualche ora per dare risultati, i test rapidi non sono attendibili e prendere la temperatura in aeroporto è poca cosa, dato il periodo di incubazione e l’asintomatologia di cui si è scritto. Chi ha la febbre può essere solo raffreddato, ma non tutti i raffreddati orientali sviluppano il coronavirus.

Gabriella Grasso

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