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Aran i sindacati hanno sottoscritto il Contratto collettivo nazionale di lavoro dei dirigenti delle Regioni e delle Autonomie locali

L’Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) ed i sindacati rappresentativi, lo scorso 17 dicembre, hanno sottoscritto il Ccnl (Contratto collettivo nazionale di lavoro) per il triennio 2016-2018 per i dirigenti delle Regioni ed Autonomie locali, per i dirigenti amministrativi, tecnici e professionali del Servizio sanitario nazionale e per i segretari comunali e provinciali, al termine di una trattativa condotta, nella fase finale, tutta in videoconferenza. Il nuovo testo contrattuale prevede una parte comune e tre sezioni speciali dedicate alle tre categorie di dirigenti destinatari del contratto. Si è trattato di un negoziato lungo e complesso proprio perché l’applicazione della riforma delle aree nella dirigenza locale ha dovuto riunire figure professionali molto diverse. Per la categoria dei segretari comunali e provinciali che, solo pochi anni fa, avevano visto il proprio ruolo fortemente messo in discussione, fino a rischiare di essere surrogati dal dirigente apicale, che tanto piaceva alla naufragata riforma Madia, si apre ora una nuova stagione. Il dott. Luigi Rocco Bronte (nella foto) – segretario comunale di Mascalucia e Nicolosi, centri della città metropolitana di Catania, nonché referente del Dipartimento Fedir (Federazione dirigenti e direttivi pubblici) – ha sottolineato: “Per quanto concerne l’impegno del Dipartimento segretari comunali di Fedir, alla prima esperienza di contrattazione, durante le riunioni ci siamo subito accorti che la strada era in salita, costretti a risalire la corrente della direttiva ai comitati di settore, figlia della riforma Madia. Nonostante tali difficoltà, abbiamo valorizzato la nostra presenza in Fedirets (Federazione dirigenti e direttivi enti territoriali e sanità), che ci ha consentito un gioco di sponda con le altre anime coinvolte nella contrattazione, consentendoci, altresì, nella seduta di luglio dedicata alla nostra sezione, la contemporanea presenza mia, oltre che di Maria Concetta Giardina, responsabile del Dipartimento segretari della Fedir”. Ha continuato il dirigente sindacale: “La sinergia tra le componenti Fedirets ha permesso che si confermassero per i segretari le garanzie sui trattamenti economici in godimento. Tra le novità devo segnalare le regole dettate per il conferimento dell’incarico e la revoca, il patrocinio legale e la revisione del “galleggiamento”. Proprio la disciplina della revoca e l’enfasi sull’assegnazione di importanti compiti di coordinamento, con la previsione di un potere di avocazione degli atti dei dirigenti inadempienti, hanno suscitato forti critiche da parte del nostro Dipartimento”. Ha continuato ancora Bronte: “Su questi ultimi due punti, infatti, Maria Concetta Giardina ha messo in evidenza che siamo in presenza di un improprio rinvio alla contrattazione di materie che, ex lege, sono di stretta competenza legislativa e che questo fa correre il rischio dell’instaurarsi di contenziosi. In particolare, ha sottolineato Giardina che la scelta contrattuale dell’avocazione degli atti dirigenziali in caso di inadempimento da parte dei dirigenti è cosa diversa dalla previsione legislativa dell’esercizio del potere sostitutivo in caso d’inerzia. E che la disciplina della revoca sembra costituire una sorta di terza sanzione che si aggiunge alla maturazione di responsabilità dirigenziale e di risultato”. Ha continuato ancora il referente del Dipartimento Fedir: “Tali preoccupazioni hanno trovato spazio in una dichiarazione a verbale che Fedir, Dipartimento segretari e Direl (Dirigenti enti locali) hanno lasciato agli atti del Ccnl. La presenza del nostro Dipartimento è stata, forse, la vera novità della tornata contrattuale. All’iniziale scetticismo per alcune nostre osservazioni – tra le tante, la revisione delle fasce professionali, ormai anacronistiche nel contesto ordinamentale- l’autorevolezza delle argomentazioni ha portato l’Aran ad introdurre nell’ultima seduta prima della preintesa l’art. art. 110 “Commissione paritetica per la revisione della struttura della retribuzione del segretario”, soluzione  illuminata che vedrà presenti, su nostra esclusiva richiesta, anche rappresentanti del ministero dell’Interno”. Ha continuato ancora il dirigente sindacale Fedir: “Il Dipartimento dei segretari comunali di Fedir ha dimostrato di non aver fatto acquiescenza di fronte alle scelte datoriali, ma con la previsione della Commissione paritetica è riuscita a far approdare la contrattazione figlia della Madia ad uno snodo di svolta per lo status dei segretari, a sua volta punto di partenza per una discussione in positivo e coerente della complessa figura del segretario comunale”. Ha concluso il segretario comunale etneo, Luigi Rocco Bronte: “Il nostro impegno non si esaurisce con la sottoscrizione del contratto, ma continuerà con la consueta passione anche in seno alla Commissione paritetica, così come nell’attenzione alle rilevanze applicative del nuovo contratto e, più in generale, a fianco dei colleghi nel non semplice equilibrio tra le nostre funzioni e il contesto reale in cui si svolgono”. Adesso, dopo la difficile impresa portata a buon fine, bisogna rimboccarsi le maniche, per cercare di recuperare il tempo perduto, e pensare al rinnovo contrattuale per il triennio  2019-2021.

Salvatore Agati

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