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A rischio i finanziamenti per i comuni dell’area funzionale urbana centro Sicilia

I segretari generali provinciali delle organizzazioni sindacali dei lavoratori del nisseno Rosanna Moncada (Cgil Caltanissetta), Emanuele Gallo (Cisl Ag-CL-EN) e Salvatore Guttilla (coordinatore Uil di Caltanissetta) lanciano l’allarme: “sono a rischio i finanziamenti per i comuni dell’area funzionale urbana (Fua) di Caltanissetta”. Della Fua Caltanissetta fanno parte i comuni: Caltanissetta (capofila), Delia, Enna, San Cataldo, Santa Caterina di Villarmosa, Serradifalco e Sommatino. I finanziamenti di cui parlano i tre sindacalisti sono quelli previsti nel ciclo 2021-2027 dei fondi europei per lo sviluppo regionale per le aree funzionali urbane (Fua). A quella di Caltanissetta, Fua di medio rango, sono destinati 200 milioni di euro. L’erogazione di questi finanziamenti è subordinata all’elaborazione di un strategia di sviluppo territoriale in risposta a tre sfide: competitività, attrattività e vivibilità, transizione ecologica e digitale. Questa strategia, la Fua Caltanissetta avrebbe dovuto presentarla entro il 30 giugno all’Autorità di Gestione (AdG), che è il Dipartimento della programmazione della Regione Siciliana. Ma non ce l’ha fatta ed ha chiesto una proroga al 31 luglio. Al momento non c’è il provvedimento formale dell’AdG di concessione della proroga richiesta. I dirigenti delle tre organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil del nisseno temono che neppure entro il 31 luglio la strategia di sviluppo sarà già definita perché “non tutti i comuni i comuni aderenti l’hanno rispettato, accusando un pericoloso ritardo”. Tutto questo per Moncada, Gallo e Guttilla non è accettabile perché “in gioco ci sono investimenti ed occupazione”. I tre sindcalisti mettono in risalto l’effetto che può avere sui cittadini che “rischiano di pagare cara l’inefficienza della macchina pubblica”. Confidano in questa strategia per “invertire un trend negativo che si specchia nel declino demografico e nella desertificazione di intere regionali causate dall’abbandono della propria terra”. Si dichiarano disponibili a collaborare per scongiurare il pericolo di una mancato avvio della Fua della Sicilia centrale che “fino ad oggi ha incorporato entusiasmo, ritardi e schermaglie politiche”. Alla causa della Fua Sicilia centrale, affermano tutti e tre i dirigenti sindacali, “ritardi e schermaglie non servono proprio”.
Silvano Privitera

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