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Meditazione Vangelo 19 Maggio 2024: Pentecoste

Lo Spirito Santo anima e infonde su noi battezzati, nel nome della Santissima Trinità, i suoi Santi Doni:  sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timore di Dio.
Dei doni dello Spirito Santo ce ne parlava già Isaia, presentandoli come i doni di cui sarebbe stato investito il Messia: “Lo Spirito dell’Eterno riposerà su di lui: Spirito di sapienza e di intelligenza, Spirito di consiglio e di forza, Spirito di conoscenza e di timore dell’Eterno”. (Isaia 11,2). Gesù stesso, nella sinagoga di Nazareth, annuncerà il compimento della profezia di Isaia e invocherà su di sé lo Spirito Santo (Lc 4,16-21). Il termine Spirito Santo veniva già usato nella cultura ebraica, per indicare la Potenza divina che animava i profeti e gli uomini toccati da Dio. Ciascuno riceve lo Spirito Santo con l’imposizione delle mani durante il Battesimo, ma per avere i Santi Doni l’uomo deve invocarli incessantemente su di sé, con le preghiere e vivendo quotidianamente la Parola. Cioè alimentare la fede con la preghiera e applicare quello che Gesù ci ha insegnato non per poche volte, ma in ogni giorno della nostra esistenza terrena. Purtroppo, lo Spirito Santo è poco invocato nelle preghiere e meriterebbe di più la nostra considerazione, nella preghiera personale e comunitaria, con un maggiore spazio a Lui dedicato per poter avere in noi e per gli altri la bellezza dei Suoi frutti. San Paolo nella sua lettera ai Galati (Gal 5,22) enumera alcuni di essi: amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé. Una buona Pentecoste a tutti voi, nella speranza che la nostra preghiera faccia Buoni Frutti.

Rosario Colianni
Del M.M. Giovani Insieme
e Apostolato della Preghiera

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