sabato , Settembre 25 2021

Catania. Al teatro Coppola Teatro dei cittadini la rassegna “L’Isola Plurale”

Padroni delle nostre vite_28-11Spettacolo teatrale di Ture Magro ed Emilia Mangano (tratto dalla storia di Pino e Marisa Masciari)

Una produzione SciaraProgetti in collaborazione con Studio Nois

Con Ture Magro

Attori virtuali: Cosimo Coltraro, Emanuele Puglia, Fiorenzo Fiorito, Gabriele Arena, Stefan Brivio, Rosario Minardi, David Marchese, Alfio Zappalà

Un attore in scena e 10 attori virtuali, tre maxi schermi a delimitarne lo spazio e un’interazione continua tra realtà e finzione. Un ricerca che funziona, sempre al limite, tra cinema e teatro con suoni in presa diretta e una forza recitativa coinvolgente. È uno spettacolo teatrale con un intreccio narrativo-visivo-sonoro molto presente. Vengono utilizzate varie tecniche e mezzi artistici assemblati in unica forma che rende la visione fluida e d’impatto.

Vincitore come Miglior Spettacolo al Festival Inventaria 2013 – Teatro dell’Orologio di Roma

Vincitore del Premio del Pubblico al Roma Fringe Festival 2013.

Italia, 1994. Pino Masciari, imprenditore tra i più importanti del sud Italia, decide di non cedere alle richieste estorsive di ‘ndranghetisti e politici e dopo anni si minacce e soprusi denuncia i suoi estorsori. Ha registrato e fotografato in maniera attenta le minacce ricevute non solo di mafiosi ma anche di politici e fornendo prove incontestabili mette in luce un sistema di corruzione diffusa che parte dal piccolo delinquente locale, per arrivare ai livelli più alti della politica italiana.

Pino ha 34 anni è sposato con Marisa e i loro due bambini sono nati da poco. Pur di salvare la vita della sua famiglia deve chiudere l’azienda creata con tanto sacrificio e coraggio ed è costretto ad abbandonare la sua terra.

Entra nel programma speciale di protezione italiano riservato ai testimoni di giustizia nel 1997 perché a rischio di morte e vive per anni come un nomade spostato da una città all’altra dell’Italia.

Pino pretende giustizia e trovando uno Stato impreparato, denuncia la condizione in cui vengono tenuti i testimoni di giustizia in Italia e lotta per fare ritorno nella sua terra. Si presenta a tutti i processi, fa arrestare decine di mafiosi, riuscendo a far incriminare anche alcuni esponenti della politica italiana.

Una vita vissuta nella lotta continua per l’affermazione dei propri diritti di imprenditore, di uomo e di padre. Partendo dalla storia vera che accomuna gli imprenditori italiani che decidono di denunciare,” Padroni delle nostre vite” con un operazione di puro teatro, ci mostra i meccanismi perversi che la ‘ndrangheta utilizza per imprigionare le sue vittime tracciando una fotografia chiara del fenomeno mafioso ‘ndrangetista fino a pochi anni fa quasi sconosciuto. Un’organizzazione criminale che ha raggiunto livelli di potere che superano i confini nazionali e gli stereotipi comuni. Lo spettacolo ci racconta di un’Italia che molte volte ha combattuto male le sue battaglie contro la mafia non riuscendo a dar fronte alle esigenze reali dei suoi cittadini costretti a lottare pur di ottenere i propri diritti e tracciando questo percorso ci mostra un paese diverso e coraggioso, abitato da cittadini e da giovani che hanno voglia di alzare la testa e dire basta.

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