martedì , Novembre 30 2021

6° Slalom Città di Castelbuono: è vittoria a sorpresa per la Ghipard Suzuki 1.0 del trapanese Giuseppe Castiglione

AA Giuseppe Castiglione (Ghipard Suzuki 1.0)Il giovane ‘figlio d’arte’ di Buseto Palizzolo ha letteralmente messo tutti i suoi principali avversari in riga con una straordinaria terza manche, precedendo per un secondo e cinquantasette centesimi il palermitano Fabrizio Minì (attardato nella sessione decisiva da un’errata scelta dei rapporti del cambio sulla sua Radical Prosport), il quale era al comando delle operazioni dopo le prime due salite cronometrate, quindi il catanese Mimmo Polizzi (salito sul podio più alto a Castelbuono per tre volte consecutive, dal 2011 al 2013),alla fine terzo assoluto a 2”08 dalla vetta, su Elia Avrio. Ad un soffio dai primi tre classificati è il trapanese Alberto Santoro (Radical). Esaltanti prove, ancora, per i tre messinesi Tony Bellingheri (primo tra i Prototipi, con la Fiat 126 Suzuki), Domenico Gangemi (è suo il tempo migliore nel gruppo Speciale, su Fiat 127) e Salvatore Caristi (vincente in gruppo A, al volante della prestante Peugeot 106 Gti 16v), nonché per il catanese Giuseppe Messina (abile ad aggiudicarsi il Gruppo Trofei Italia, su Renault Clio Rs K). La palma del migliore tra i locali è invece toccata a Rosario Prestianni, nono assoluto su Formula Azzurra. Premiati i vincitori assoluti e di gruppo dello Challenge Palikè 013, la serie isolana concepita dal Team Palikè Palermo, organizzatore della kermesse in proficua sinergia con il Motor Sport Club Castelbuono.
Vittoria, forse un po’ a sorpresa, per la scattante Ghipard Suzuki 1.0 pilotata dal giovane “figlio d’arte” Giuseppe Castiglione, al culmine del 6° Slalom Città di Castelbuono. La competizione tra i birilli promossa come tradizione dal Team Palikè Palermo, in collaborazione con il Motor Sport Club Castelbuono ed il patrocinio della locale Amministrazione comunale in partnership con l’Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo della Regione siciliana, era valevole quale quinto appuntamento con il Trofeo d’Italia centro sud della specialità, nonché quale quinta prova di Coppa Csai 6a zona Slalom e come sesta tappa del Campionato siciliano Aci Csai di specialità.
Il ventiseienne pilota originario di Buseto Palizzolo (TP), al proprio debutto assoluto qui a Castelbuono, ma alla quarta affermazione in carriera (la seconda stagionale dopo la Coppa Città di Partanna) si è preso letteralmente il lusso di mettere in riga tutti i suoi principali avversari grazie ad una strepitosa terza manche, al termine della quale ha abbassato di quasi 3” il proprio limite fatto registrate nel corso della prima salita, dopo avere montato nuovi pneumatici sulla sua Ghipard celeste. Giuseppe Castiglione ha chiuso pertanto la propria prestazione con il tempo di 150,68 “punti-secondi”, precedendo per un secondo e cinquantasette centesimi l’altrettanto veloce palermitano (nativo di Marineo) Fabrizio Minì, attestato sui 152,25 “punti-secondi” (ma attardato nella sessione decisiva da un’errata scelta dei rapporti del cambio sulla sua Radical Prosport a motore Kawasaki schierata dalla Catania Corse). Minì, altro autorevole candidato della vigilia per il successo finale, qui sulle Madonie, si trovava al comando delle operazioni dopo le prime due salite cronometrate, ma ha visto svanire il suo primo “acuto” sul difficile tracciato castelbuonese proprio sul filo di lana, con grande amarezza sua e di tutto lo staff di conoscenti ed amici al seguito.
“Sono davvero felice per questo risultato a dir poco straordinario – è il commento finale di Giuseppe Castiglione -; alla vittoria, qui a Castelbuono, paese splendido ed animato da una forte passione per i motori, ci ho sempre creduto. Ho dato il massimo, alla fine. E’ andata bene, pur al cospetto di avversari tosti”. A completare il podio ci ha pensato un delusissimo Mimmo Polizzi. Il forte specialista di Adrano (CT), in trionfo nelle ultime tre edizioni dello Slalom Città di Castelbuono (dal 2011 al 2013), non è andato al di là di una modesta terza piazza (ovviamente per un pilota abituato quasi sempre a primeggiare), “marcando” il tempo di 152,76 “punti-secondi”, a 2”08 dalla vetta, nell’abitacolo della pur agile e vincente Elia Avrio ST09 Evo Suzuki con i colori della Cubeda Corse. Mimmo Polizzi, nel tentativo di recuperare il ‘gap’ che lo separava dai primi due in classifica generale, è stato pure autore di un “dritto” nella terza e decisiva manche, fattore che lo ha ancora penalizzato alla fine. “Oggi ho dato tutto quel che potevo dare – ha dichiarato sotto lo striscione d’arrivo Polizzi -, ma non è bastato. La vettura va abbastanza bene, ma dovremo inventarci qualcos’altro per le prossime volte a Castelbuono”.
A ridosso del podio un bravo, ma sfortunato, Alberto Santoro. Il trapanese (di Custonaci), attuale capoclassifica provvisorio del Campionato siciliano Aci Csai Slalom, ha probabilmente “pagato” un errore compiuto ancora nel corso della terza e decisiva manche, quando, nella foga di tentare il tutto per tutto, è uscito con due ruote della sua Radical SR4 Suzuki della Armanno Corse sull’erba scivolosa ai bordi della carreggiata, ponendo fine alla sua eventuale rimonta. Santoro ha poi fatto valere il tempo della sua seconda manche, in 153,46 “punti-secondi”, che gli è valso il quarto posto finale a 2”78 dal vincitore Castiglione. I quattro migliori piloti classificati nel giro di poco meno di 3”, quindi, niente male. La quinta piazza assoluta è toccata al catanese (di Giarre) Rosario Miano, abile a piazzare in alto la sua rinnovata Elia Avrio ST09 Suzuki della Catania Corse, precedendo il “veterano” trapanese (anch’egli di Custonaci) Nicolò Incammisa, sesto assoluto su Radical SR4 Suzuki della Catania Corse e gli altri trapanesi Andrea Raiti (deluso per la sua settima piazza colta al volante della nuova Osella PA 21S Honda ex Giuseppe Gulotta, ancora tutta da scoprire) e Fabio Peraino, ottavo su Radical Prosport Suzuki, anch’essa per i colori Catania Corse.
Per quanto concerne i vincitori di gruppo, esaltanti prestazioni per i tre messinesi Tony Bellingheri (primato, per lui, tra i Prototipi, sulla funambolica Fiat 126 Suzuki della Piloti per passione), Domenico Gangemi (originario di Torregrotta), vincente in gruppo Speciale su Fiat 127 Sport schierata dalla Phoenix e Salvatore Caristi (primo nel gruppo A al volante della potente Peugeot 106 Gti 16v, anch’essa “griffata” Phoenix), nonché per il catanese (di Giarre) Giuseppe Messina, il quale ha primeggiato nel Gruppo Trofei Italia, su Renault Clio Rs K per la TM Racing Messina. Altri successi meritati per il catanese (della “scuola” di Adrano) Davide Bua, nel gruppo Top Tuning, su Citroen Ax Proto Suzuki e per il “solito” agrigentino (risiede a Sciacca) Ignazio Bonavires, salito sul gradino più alto del podio in gruppo N, su Peugeot 106 Gti della Catania Corse. La “palma” del miglior pilota locale, salutato dal foltissimo pubblico assiepato ai margini del tracciato di gara da 3,480 km, nonostante la giornata calda nel senso atmosferico, è stata poi appannaggio di Rosario Prestianni, alla fine buon 9° assoluto nell’abitacolo di una Formula Azzurra. Miglior scuderia è invece risultata come spesso accade la Catania Corse, che ha preceduto poi la Tm Racing Messina e l’Armanno Corse Monreale (PA).
Tra le Autostoriche, inoltre, affermazione di misura per l’altro pilota locale Claudio Martorana, con la bella Fiat 124 Abarth, davanti ai palermitani Giovanni Grisanti e Paolo Di Marco (entrambi su A112 Abarth). Tra le Minicar successo per l’altro agrigentino (anche lui di Sciacca) Pierluigi Bono, il quale ha staccato al traguardo Giuseppe Paladina, entrambi su Fiat 500, per la Catania Corse.
Il Team Palikè ha inoltre proceduto alla premiazione dei campioni assoluti e di gruppo vincitori nello Challenge Palikè 2013, disputato lo scorso anno. A ricevere l’alloro di campione regionale assoluto nella serie (peraltro per il secondo anno di fila) è stato il catanese Giuseppe Faro, con la “piccola” Fiat Cinquecento Sporting di gruppo A. L’alfiere della scuderia Catania Corse (“consacrato” con un bellissimo piatto personalizzato decorato a mano in porcellana dei maestri artigiani di Santo Stefano di Camastra) ha preceduto con 87 punti gli altrettanto veloci nisseni (sono entrambi originari di San Cataldo) Maurizio Anzalone e Modesto Sollima, al secondo e terzo posto in classifica (pur disponendo ambedue di 83 punti), al volante della Renault Clio Rs K del Motor Team Nisseno e della Peugeot 205 Rallye con i colori della Catania Corse. Al quarto e quinto posto assoluti nello Challenge Palikè 2013 si sono piazzati inoltre il trapanese Nicolò Incammisa (Osella PA 21S Honda, Catania Corse, con 73 punti) ed il saccense Pierluigi Bono (Fiat 500, Catania Corse, 70 punti).
La classifica:
1) Giuseppe Castiglione (Ghipard Suzuki 1.0), in 150,68 “punti-secondi”
2) Fabrizio Minì (su Radical Prosport Kawasaki), in 152,25
3) Mimmo Polizzi (Elia Avrio ST09 Evo Suzuki), in 152,76
4) Alberto Santoro (con la Radical SR4 Suzuki), in 153,46
5) Rosario Miano (Elia Avrio ST09 Suzuki), in 159,69
6) Nicolò Incammisa (con la Radical SR4 Suzuki), in 160,71
7) Andrea Raiti (Osella PA 21S Honda), in 161,05
8) Fabio Peraino (con la Radical Prosport Suzuki), in 164,22
9) Rosario Prestianni (Formula Azzurra), in 164,25
10) Tony Bellingheri (su Fiat 126 Suzuki), in 166,55
11) Girolamo Ingardia (Fiat Cinquecento Suzuki), in 167,72
12) Giuseppe Messina (su Renault Clio Rs K), in 168,70
13) Giuseppe Bellini (Fiat 126 Suzuki), in 169,38
14) Maurizio Anzalone (Renault Clio Rs K), in 169,69
15) Domenico Gangemi (Fiat 127 Sport), in 171,69
16) Salvatore Caristi (su Peugeot 106 Gti 16v), in 173,60
17) Salvatore Longo (A112 Abarth), in 173,72
18) Massimo Musso (Fiat 600 Abarth), in 174,10
19) Angelo Guzzetta (Peugeot 106 Gti 16v), in 174,75
20) Stefano Naso (Peugeot 106 Gti 16v), in 175,33
21) Davide Bua (Citroen Ax Proto Suzuki), in 175,44
22) Giuseppe Virgilio (Fiat 500), in 177,05
23) Piero Costantino (Renault 5 Gt Turbo), in 177,51
24) Antonino Foti (Peugeot 106 Rallye), in 178,53
25) Enrico Parasiliti (su Renault Clio Williams), in 178,53
26) Giuseppe Barrilà (Peugeot 106 Rallye), in 178,55
27) Pietro Peralta (Fiat Uno Turbo), in 180,10
28) Angelo Miccichè (Formula Gloria), in 180,17
29) Modesto Sollima (Peugeot 205 Rallye), in 180,71
30) Nicola Lo Burgio (Fiat 500), in 181,09.

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