martedì , Novembre 29 2022

Il mondo delle Arti catanese a sostegno della Campagna “Un altro viaggio è possibile”

HJO JAZZ ORCHESTRAÈ stata presentata nei locali del Club Virgin Active di Catania la campagna internazionale di sensibilizzazione “Un altro viaggio è possibile” (UVEP) ideata e promossa dall’Associazione Demetra Onlus, Organizzazione umanitaria di promozione sociale e solidarietà internazionale, impegnata dal 2007 a contrastare tutte le forme di violenza nei confronti delle donne e dei minori.
Il progetto focalizza l’attenzione su un tema drammatico di portata globale: il turismo sessuale a danno dei bambini, lo sfruttamento dei minori in occasione di viaggi, sia d’affari che turistici, per cui gli italiani sono ai primi posti nelle classifiche insieme a portoghesi e tedeschi. Secondo le autorità brasiliane nel 2011 i bambini vittime di sfruttamento sessuale sono stati più di 250.000; gli ultimi Mondiali di Calcio, evento che ha dato visibilità internazionale a un Paese con numerosi problemi, ha anche aumentato in modo tangibile il rischio di sfruttamento per moltissimi bambini. Un numero che potrebbe crescere a dismisura in occasione delle Olimpiadi 2016.
A fronte di questi dati l’Associazione Demetra Onlus ha varato il progetto “Un altro viaggio è possibile”, un percorso itinerante, in Italia e all’Estero, che coinvolge esponenti del mondo dello sport, musica, cinema, arte, danza, letteratura, fotografia, moda e design; in un susseguirsi di eventi culturali, fra cui manifestazioni sportive, concerti, esposizioni, estemporanee d’arte e piazze d’asta, volte a mettere in luce il fenomeno riguardante.
La Città di Catania ospiterà il primo degli appuntamenti che si susseguiranno via via nelle maggiori città italiane e straniere. La prima tappa a Catania si svolgerà venerdì 26 settembre con una serata di beneficenza che si terrà al SAL – Spazio avanzamento lavori di Catania, via Indaco 23.
«Mentre la politica fallisce e le economie mutano velocemente – ha detto Flavia Tavano, presidente dell’Associazione Demetra Onlus – solo l’arte resta in grado di cambiare il mondo, perché rimane un potere capace di ingigantire la spiritualità, creare speranze e diffondere valori. La priorità oggi è potenziare al meglio le reti istituzionali impegnate da anni a contrastare tutte le forme di sfruttamento sessuale a danno dei minori »
IL PROGETTO UVEP – UN ALTRO VIAGGIO È POSSIBILE
Ha come obiettivo principale quello di portare l’attenzione su un tema drammatico quale lo sfruttamento sessuale dei minori a fini commerciali nei viaggi e nel turismo, con particolar riguardo ai prossimi eventi sportivi che avranno luogo in Brasile (in occasione delle Olimpiadi del 2016). Demetra Onlus, da anni impegnata in Italia a combattere tutte le forme di violenza nei confronti delle donne e dei minori, ha deciso di promuovere questa campagna per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che la prostituzione minorile è un reato, ovunque nel mondo; per chiedere a chiunque ne venga a conoscenza di denunciare il fenomeno anche durante i grandi eventi sportivi; per raccogliere fondi per intensificare gli interventi di prevenzione sul territorio italiano e garantire servizi e percorsi di recupero per le piccole vittime brasiliane.
LA SERATA DI BENEFICENZA DI CATANIA
Dopo il lungo cammino di ricerca e approfondimento del fenomeno riguardante, avvenuto nei principali luoghi più a rischio del mondo, l’associazione Demetra Onlus organizza “Un altro viaggio è possibile” (UVEP) la Campagna di sensibilizzazione sociale internazionale, ideata e promossa dall’Associazione Demetra Onlus, per focalizzare l’attenzione su un tema drammatico di portata globale: il turismo sessuale, lo sfruttamento dei minori in occasione di viaggi, sia d’affari che turistici, per cui gli italiani sono ai primi posti nelle classifiche insieme a portoghesi e tedeschi. Secondo le autorità brasiliane nel 2011 i bambini vittime di sfruttamento sessuale sono stati più di 250.000; gli ultimi Mondiali di Calcio, evento che ha dato visibilità internazionale a un Paese con numerosi problemi, ha anche aumentato in modo tangibile il rischio di sfruttamento per moltissimi bambini. Un numero che potrebbe crescere a dismisura in occasione delle prossime Olimpiadi 2016.
Parteciperanno alla serata:
HJO JAZZ ORCHESTRA: è la prima orchestra italiana formata da 21 componenti proveniente de varie esperienze musicali che si è unita a favore della campagna internazionale “Un altro viaggio è possibile”. Il Concerto “Le voci dello Swing”, vede coinvolta la tipica formazione simbolo dello Swing Orchestrale Americano, in cui saranno presentati i brani più celebri dagli anni ’30 ai ’50, con musiche di Glen Miller, Duke Ellingtone Dizzy, Gillespie. Nel corso del concerto la HJO Jazz Orchestra si propone di presentare una letteratura musicale sviluppata in questo secolo per le formazioni di questo tipo, dagli anni ’30 fino ad oggi, spaziando dallo swing, al jazz, ai ritmi sudamericani, al funk, pop e alla rielaborazione di famose musiche soundtrack, proponendo così sia il repertorio originale che arrangiamenti e composizioni create appositamente per l’orchestra.
La formazione. Sax: Andrea Iurianello, Cesare Marino, Francesco Di Bennardo, Fabio Tiralongo, Simone Nicotra; Tromboni: Alfredo Vitale, Rosario Patania, Lorenzo Grasso, Antonio Caldarella; Trombe: Daniele Genovese, Gianni Morello, Carmelo Vinci, Matteo Frisenna, Dario Scimone; Ritmica: Andrea Ferraguto, Roberto Fiore, Gabriele Agosta, Marina Borgo; Direzione: Sebastiano Benvenuto Ramaci
PRESENTAZIONE DELL’OPERA DI SALVATORE BARBAGALLO: nel corso della serata di beneficenza sarà presentata l’opera che il Maestro Salvatore Barbagallo, rappresentante del Movimento Internazionale dei Verticalisti, ha dedicato alla Campagna UVEP e che sarà inserita nell’asta benefica della prima Collettiva d’arte dedicata alla raccolta fondi.
Salvatore Barbagallo, pittore catanese classe 1957, ama dipingere con la tecnica a olio-acrilico-tempere e tecniche miste. Figure, paesaggi e composizioni astratte sono le tematiche da lui preferite, non a caso le sue opere sono state definite dalla critica “Frammenti Armonici”. L’artista ha esposto a Londra alla Harrow Centre, alla Galleria Bonan di Venezia, presso l’Associazione Andromeda di Catania.
Le sue opere sono presenti in importanti collezioni sia pubbliche che private. Le stesse sono recensite da valenti critici d’arte e pubblicate su importanti cataloghi d’Arte e riviste specializzate.
Per la campagna Uvep Barbagallo ha realizzato un’opera (Tecnica mista su tela 60x 80) in cui un arciere scaglia simbolicamente un bambino, come fosse una freccia, sulla terra, come messaggero di speranza e pace.
Alla presentazione dell’opera seguirà l’asta benefica di opere d’arte dedicate a “Un altro viaggio è possibile”. L’opera del Maestro Salvatore Barbagallo sarà esposta all’interno degli spazi del Club Virgin Active di Catania dal prossimo 30 novembre.
PRESENTAZIONE degli oggetti e tessuti provenienti dai Paesi in cui Demetra onuls opera in missione, CREATI DA SONIA CIACERI, stilista da anni impegnata a sostegno dei progetti umanitari promossi in Italia e all’estero dall’Associazione.
ACCADEMIA DI BELLE ARTI: alla serata di beneficenza si è unita anche l’Accademia di Belle Arti di Catania con una kermesse di moda e una estemporanea d’arte, diretta e coordinata dalla docente Liliana Nigro in collaborazione con il Gruppo di moda teatrale “Maison du Cochon” e del “Gruppo dei 5” (Serena Rapisarda, Carmelo Lombardo, Stefania Urrata, Salvatore Gangi e Vania Mazzeo)
LUCIA SARDO: l’attrice, tra i sostenitori del progetto Uvep, leggerà alcuni brani tratti dal libro “Esca viva. Memorie di una vita incompiuta” (ed. Akkuaria) di Vera Ambra.
Il libro narra la storia si Maria, una delle tante donne nascoste tra le pieghe di gonne violate da mani impunite. La vita di “Maria” ha avuto inizio negli Anni 60, in Sicilia, una terra di forti contraddizioni e profonde passioni. A raccontare la sua storia, sciaguratamente autentica, è stata l’abile penna di Vera Ambra. Per lei non è stata un’impresa facile scavare nell’anima di Maria per far emergere il torbido che ha annerito i suoi anni migliori e non è stato facile neppure per Maria. Molti ricordi hanno incominciano a riaffiorare nel momento in cui, attraverso la delicata sensibilità dell’autrice, non si è sentita giudicata ma voluta bene, amata, apprezzata. Loro due, insieme, hanno ripercorso il tragitto di un lungo viaggio a ritroso nel tempo. Quella di Maria è anche la “storia scomoda” di una bambina che desiderava la morte perché sapeva di possedere un’anima sporca, marchiata a fuoco. Una ragazzina consapevole poi del fatto che dagli adulti non sarebbe arrivato mai un riparo dalle insidie della vita; e che non era pronta ad affrontare le umiliazioni, le difficoltà e tutti gli ostacoli in agguato.
CINEMA: Nel corso della serata ci sarà anche spazio per il cinema.
Si partirà con la proiezione del trailer in anteprima “Baby Bom Bom” di Marcel Cordeiro, film del 2008 sulla prostituzione minorile in Brasile.
A seguire l’anteprima italiana del trailer “Parla con gli alberi”, film sulla prostituzione minorile in Cambogia, diretto da Guido Freddi e Ilaria Borrelli. Un viaggio nei meandri della giungla cambogiana alla ricerca delle famiglie e della libertà per le bambine vendute e costrette a prostituirsi in tenera età. In Cambogia, dove è ambientato il film, c’è la credenza tra i popoli nativi che gli alberi siano sacri ed abbiano un anima. Per questo loro gli rivolgono delle preghiere, proprio come fa la protagonista del film, una bambina di nome Srey (Seta Monyroth), che ha perso la sua famiglia. Rimasta sola Srey si ritrova con il fratello più piccolo ad essere raggirata da un adulto e sfruttata per il turismo sessuale.
Storie vere che fanno riflettere lo spettatore, e che non hanno paura di affrontare i fatti in maniera onesta. I registi riescono ad utilizzare un linguaggio semplice, una leggerezza che riesce a rapire e coinvolgere senza però cadere nella trappola di sfruttare il caso umano. Il film è promosso in Italia e all’estero dall’Associazione Demetra Onlus attraverso il progetto UVEP che ha come obiettivo la lotta contro il turismo sessuale a danno dei bambini. Il film, sostenuto da Unicef e Amnesty International ed Ecpat Italia, è stato proiettato presso il parlamento europeo a Bruxelles come simbolo nella giornata mondiale contro lo sfruttamento sessuale dei minori, ed ha vinto il best Film Awards a Los Angeles, miglior film al Women’s International film festival di Miami, 5 nomination al Madrid International Film Festival, è uscito nelle sale cinematografiche francesi il 5 giugno 2014 e da settembre 2014 comincerà il lungo cammino nelle principali arene italiane e straniere.
Al termine della serata sarà presentato un breve anticipo del prossimo appuntamento di Demetra previsto a Catania per il 25 novembre in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne; tal proposito verrà proiettato il trailer dello short film “Premio per la migliore sceneggiatura” di Alfio D’Agata che annovera nel cast, tra gli altri, Mario Opinato, Stella Egitto, Franz Cantalupo e Fabio Boga.
Nel cortometraggio, di cui firma soggetto e sceneggiatura Sergio Zagami, viene sviluppata l’idea di una trama moderna, complessa, dove i rapporti interpersonali si complicano e i sottili equilibri psicologici dei protagonisti sono in continua evoluzione.
SPECIAL GUEST:
ospite d’eccezione della serata l’artista italo-brasiliano MARCEL CORDEIRO
FABIO BOGA – il testimonial: da anni impegnato nel sociale contro la violenza sulle donne, è il testimonial della Campagna “Un altro viaggio è possibile” di Demetra Onlus. L’attore catanese (volto anche di “Centrovetrine”, “L’Onore e il rispetto 3” e “Il giovane Montalbano”, solo per citarne alcuni) è uno dei protagonisti di “Amore Criminale” la docu-fiction in onda in prima serata su Rai 3 ed è parte attiva in conferenze sul tema del femminicidio alle quali partecipa al fianco di magistrati, avvocati e psicologi, portando la proprio esperienza di attore nell’interpretare il ruolo dell’assassino e dello stalker.
Fotografo ufficiale della manifestazione: GIUSEPPE LO PRESTI
Ingresso: Per partecipare all’evento di beneficenza è possibile prenotare i biglietti, con una donazione di euro 15 al numero 339.4001417, oppure acquistare i biglietti il 26 settembre 2014 al botteghino del SAL (via Indaco, n. 23) dalle ore 11.00 in poi.
I SOSTENITORI DEL PROGETTO UVEP
Marco ANSALONI, fotoreporter; Gaspare BALSAMO, attore; Salvatore BARBAGALLO, pittore; Fabio BOGA, attore; Silvia BRUCCINI, cantante; Rita BOTTO, cantante; Francesco CENTARRI, cantante; Alfio D’AGATA, regista; Ezio DONATO, direttore Club Virgin Active Catania; Rossella FIAMMINGO, campionessa mondiale di scherma; Donatella FINOCCHIARO, attrice; Marella FERRERA, stilista; Veronica GAIDO, fotografa; Domenico GENNARO, attore; Luca GNIZIO, designer; Biagio GUERRERA, presidente Associazione Musicale Etnea; Salvo LA ROSA, giornalista e conduttore; Giancarlo PARISI, musicista; Virgilio PICCARI, direttore Accademia BB AA di Catania; Emanuela PISTONE, regista; Antonio PRESTI, presidente Fondazione Fiumara d’Arte; Luca RECUPERO, musicista; Ilenia ROMANO, danzatrice; Lucia SARDO, attrice; Arabella SHELBOURNE, fotografa; Wanda VANNI, presidente Federazione Mediterranea Yoga; Mario VENUTI, cantautore; Sergio ZAGAMI, sceneggiatore; i musicisti dell’HJO Orchestra: Andrea Iurianello, Cesare Marino, Francesco Di Bernardo, Gaetano Cristofaro, Simone Nicotra, Daniele Genovese, Matteo Frisenna, Gianni Morello, Carmelo Vinci, Dario Scimone, Lorenzo Grasso, Rosario Patania, Felice Puglisi, Antonio Caldarella, Gabriele Agosta, Roberto Fiore, Andrea Ferraguto, Marina Borgo, Benvenuto Ramaci.
I DATI SUL TURISMO SESSUALE
Il fenomeno del turismo sessuale è in costante aumento. Povertà, assenza di protezione da parte delle famiglie, mancanza di istruzione rendono i bambini soggetti vulnerabili allo sfruttamento. Secondo l’Unicef tre milioni di bambini in tutto il mondo sono vittime di sfruttamento sessuale a fini commerciali. Un bambino non sceglie volontariamente di prostituirsi. Rapiti, venduti o costretti sulla strada, i bambini sono obbligati a vendere il loro corpo. Questi bambini vengono picchiati, drogati, violentati, sono malnutriti ed esposti a ogni tipo di malattia, una su tutte l’Aids.
Chi sono i turisti sessuali? Appartengono a diverse classi sociali e sono prevalentemente uomini. Provengono dai paesi sviluppati e alcuni di essi sono soggetti con devianze sessuali come la pedofilia. Non tutti coloro che praticano il turismo sessuale sono pedofili. I turisti sessuali occasionali non organizzano il loro viaggio con lo scopo di abusare di minori. Contrariamente a quanto si crede, i turisti sessuali occasionali sono molto numerosi. Il loro passaggio all’atto vero e proprio è favorito da alcuni fattori: alcuni turisti occidentali provano un senso di potere portato dalla superiorità economica; desiderio di nuove esperienze; assenza di vincoli morali e sociali che sono alla base della vita quotidiana nel paese di origine; senso di impunità; anonimato; indifferenza nei confronti del partner. È ora di demolire falsi pregiudizi che giustificano lo sfruttamento sessuale dei minori da parte dei turisti. La povertà, infatti, non giustifica lo sfruttamento del bambino come oggetto sessuale. Nella maggioranza dei casi i soldi non restano al bambino o alla famiglia, ma finiscono nelle tasche dei cosiddetti protettori. Lo sfruttamento sessuale dei bambini a fini commerciali è universalmente condannato e proibito dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, sottoscritta da 191 paesi.
Contro l’impunità. Negli ultimi anni, molti paesi del Sud del mondo hanno deciso di proteggere i loro bambini dal turismo sessuale adottando leggi molto severe. In alcuni paesi presi di mira dallo sfruttamento sessuale, molti turisti occidentali scontano severe pene detentive per abusi sessuali su minori. Gli stessi paesi d’origine dei turisti sessuali hanno legiferato per avere la possibilità di condannare questi soggetti per crimini sessuali commessi su minori all’estero. In Francia questi atti sono punibili con 7 anni di reclusione e 100.000 euro di multa. La pena può essere portata a 20 anni in alcune circostanze. A più riprese i tribunali francesi hanno già condannato atti di sfruttamento sessuale a danni di minori.
La pratica del turismo sessuale, di chi prende un volo e cerca un albergo per fare sesso a due soldi con le “ragazze del posto”, spesso bambine, è diffusa soprattutto nei Paesi più poveri. Nella trappola del cosiddetto “turismo sessuale”, ci finiscono soprattutto i più piccoli.
I numeri: Sono 3milioni i turisti che ogni anno partono per viaggi in cerca di sesso. Di questi, secondo l’Osservatorio per il contrasto della pedofilia e pornografia minorile del dipartimento per le Pari opportunità della presidenza del consiglio dei ministri
Un sesto è alla ricerca di minorenni, con un volume d’affari complessivo intorno agli 80-100 miliardi di dollari;
Turisti occasionali (65%), abituali (30%), pedofili (5%). Tutti in viaggio per lo stesso fine.
– La maggior parte dei turisti che dedicano la propria vacanza a sfondo sessuale sono, per il 37% d’età che va dai 31 ai 40 anni e sono per la quasi totalità occidentali.
– Le vittime del turismo sessuale, sono per il 60% comprese in una fascia d’età tra i 13 e i 17 anni, per il 30% dai 7 ai 12 anni, per il 10% da 0 a 6 anni.
– Il 75% dei minori coinvolti sono femmine.
– Tra le destinazioni più frequentate il Brasile, il Nepal, il Bangladesh, la Colombia, l’Ucraina, la Bulgaria, la Thailandia. La primaria destinazione del turismo sessuale femminile è invece l’Europa meridionale, principalmente Italia, Ex Yugoslavia, Turchia, Grecia e Spagna, i Caraibi, parte dell’Africa, le Filippine (secondo i dati di Ecpat).
Il giro d’affari. Il turismo sessuale, secondo i dati dell’Osservatorio per il contrasto della pedofilia e pornografia minorile, è il terzo traffico illegale per ordine d’importanza, dopo droga e armi, a tal punto da essere un fenomeno di rilevanza mondiale. Il turismo sessuale viene definito dall’Osservatorio “l’insieme di viaggi organizzati dagli operatori del settore turistico o da esterni che usano le proprie strutture e reti con l’intento primario di far intraprendere al turista una relazione sessuale a sfondo commerciale con i residenti del luogo di destinazione”. Il fenomeno del turismo sessuale si è intensificato negli ultimi anni, “sia a causa del maggiore impoverimento dei Paesi del Sud del mondo, dove i bambini entrano nel giro della prostituzione spinti dalla miseria, dalla fame e dalla mancanza di lavoro dei familiari, sia per l’aumento del turismo di massa”.
La rete. “Stai progettando il tuo prossimo viaggio e vuoi consigli su dove andare a fare turismo sessuale in Europa e nel mondo? Abbiamo rovistato tra recensioni e consigli per scoprire luoghi e mete ideali per vacanze sessuali sia per uomini che per donne”. È questo lo slogan di uno dei tanti siti internet di viaggi internazionali che promuovono il turismo sessuale. Sono on-line, alla portata di tutti e sono consultabili informazioni e consigli su dove e come soggiornare al meglio. Mete e destinazioni, consigli di viaggio, curiosità.
L’Osservatorio. Opera al Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio de ministri. Il compito principale di questo organismo è di acquisire e monitorare i dati e le informazioni relativi alle attività, svolte da tutte le pubbliche amministrazioni, per la prevenzione e la repressione dell’abuso e dello sfruttamento sessuale dei minori, anche attraverso la creazione di una banca dati per il monitoraggio del fenomeno.
Le pene previste. L’Italia da sempre contrasta ogni forma di abuso e di sfruttamento sessuale dei minori. La legge 269/98 contro lo “Sfruttamento della prostituzione, della pornografia e del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù” ha introdotto molte novità, tra cui la punibilità in patria dei cittadini italiani che commettano all’estero crimini sessuali contro i minori, anche quando il fatto sia stato commesso in concorso con uno straniero (art. 604 del codice penale). La legge ha inoltre inserito nel nostro ordinamento penale la punibilità delle iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile, per cui chiunque organizza o propaganda viaggi finalizzati alla prostituzione a danno di minori, è punito con la reclusione da sei a dodici anni, oltre alla multa.
L’ASSOCIAZIONE DEMETRA ONLUS
L’Associazione Demetra Onlus è una organizzazione di volontariato e solidarietà internazionale che lavora per combattere ogni forma di violenza contro il genere più debole. Demetra opera ai fini socio-assistenziali, si è costituita formalmente come libera associazione senza scopo di lucro a Caltagirone in Sicilia, proponendo annualmente confronti di metodologia all’estero, in Europa, America latina e recentemente in Brasile. Demetra Onlus si occupa di contrastare la violenza di genere con un’attenzione particolare rivolta a donne, bambine/i vittime di abusi e adulti che hanno subito ogni forma di violenza anche nell’infanzia. Fra i primi impegni associativi si riconosce il supporto e l’accompagnamento per la fuoriuscita dalla violenza di ogni donna e minore che abbia subito maltrattamenti in famiglia e nella società compresi gli ambiti lavorativi.
La missione statutaria di Demetra è prettamente indirizzata alla prevenzione del fenomeno attraverso diversificati percorsi di formazione base per operatori e formazione per categorie di professionisti, di aggiornamento professionale, nonché di sensibilizzazione al fenomeno, al fine di creare una plurale coscienza e una metodologia di intervento condivisa fra tutti gli attori sociali che per molteplici motivi ed interessi professionali o personali, entrano in contatto con tale fenomeno e decidono di attivarsi per contrastarlo. L’associazione Demetra è, quindi, una cellula di stimolo e coordinamento nei confronti dei servizi pubblici e privati presenti nel territorio. Il presupposto è che ogni persona da noi presa in carico, possa acquisire la forza, gli strumenti, la consapevolezza e le risorse per uscire dal disagio. I servizi offerti, inoltre, si articolano come seguono : attivazione dell’intervento solo su richiesta dell’interessato, accoglienza telefonica, garanzia dell’anonimato e della riservatezza, consulenza legale, psicologica , socio-relazionale; ospitalità presso casa rifugio o casa protetta, e accompagnamento presso i servizi territoriali e i laboratori di educazione alla cittadinanza.

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