venerdì , Aprile 19 2024

A Roccapalumba un corso sulla storia del grano in Sicilia a cura di SiciliAntica

vaso RoccapalumbaRoccapalumba (PA) . Sabato 9 maggio 2015 alle ore 16,30 si terrà la prima lezione del Corso sulla storia del grano in Sicilia “Il grano: simboli e culti” curata da Sebastiano Tusa; Soprintendente del Mare; organizzato dall’Associazione SiciliAntica sede di Roccapalumba, con il patrocinio del Comune di Roccapalumba e il contributo della Soat di Lercara Friddi, della cantina “Feudo Montoni” di Cammarata, del ristorante “Lagoverde” di Alia e “Oasi” di Borgo Manganaro, del Sementificio “Costa” di Vicari e dei panifici Gangi e La Pergola di Roccapalumba.

Il corso prevede sette lezioni che affrontano la storia del grano in Sicilia dalla preistoria all’età moderna con incontri scientifici, momenti gastronomici ed etnomusicali, tavole rotonde e visite guidate dove saperi e sapori si fondono insieme. Sono previste visite guidate alle grotte della Gurfa di Alia e di Contrada Montoni di Cammarata, al castello di Campofelice di Roccella e all’EXPO di Milano. Le lezioni si terranno presso l’aula consiliare Rocco Chinnici; il Mulino “Fiaccati”, che appartiene alle 100 Meraviglie d’Italia, e la Masseria “Acque di Palermo” di Roccapalumba. Alla fine del percorso sarà rilasciato un attestato di partecipazione, utile ai fini del credito formativo per gli studenti degli Istituti di istruzione secondaria superiore.

Nella prima lezione si parlerà dell’insorgenza delle prime società sedentarie agricole, una vera e propria “rivoluzione” nella storia dell’umanità e dell’esistenza di focolai primari di neolitizzazione coinvolti in quel processo di trasformazione socio-economico. Dall’analisi dei reperti archeologici alla ricerca bioarcheologica, dalle varie forme di ceramica all’evoluzione ed espansione del sistema agro-pastorale neolitico in Sicilia con riferimenti al Castellaccio di Roccapalumba, uno dei complessi archeologici più importanti di ceramica neolitica dell’Italia meridionale, sia per l’abbondanza dei reperti ritrovati che per la loro qualità, in gran parte purtroppo inedita, che comprende il periodo che va dal VI al V millennio a.C.

Alla fine del percorso sarà rilasciato un attestato di partecipazione, utile ai fini del credito formativo per gli studenti degli Istituti di istruzione secondaria superiore.

Check Also

Artico: identificati i meccanismi che controllano le concentrazioni di black carbon

Un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche, …