venerdì , Ottobre 7 2022

Il virus è alimentato dal contagio e dall’irresponsabilità

L’irresponsabilità di chi sussurra decreti e spinge pletore di criminali a portare il contagio nella terra del deserto sanitario.
L’irresponsabilità dei civili milanesi che in tempi di quarantena vanno ai Navigli “contro la paura”.
L’irresponsabilità di chi sopprime l’ora di colloquio ai carcerati, che hanno solo quello e non possono neppure ribellarsi perché sono i reietti della società e tali devono restare. Sopprimeteli. Sopprimete loro e i vecchi che occupano i posti di rianimazione a scapito di soggetti giovani e economicamente produttivi.
L’irresponsabilità di chi nove anni fa teneva aperto un reparto di chirurgia senza rianimazione e emoteca, lasciando che superficialmente si operasse in regime di totale insicurezza nella speranza che non capitasse nulla di irreparabile.
Per esempio l’irreparabile però capitò e a morire di irresponsabilità generale e superficialità individuale fu una donna di 34 anni.
L’11 marzo del 2011 Gabriella Gallo moriva di malasanità. Operata, ingiustificatamente, d’urgenza all’F/B/C veniva trasportata dopo ore a Palermo perché nelle immediate vicinanze non c’era rianimazione.
Ieri come oggi.

Gabriella Grasso

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