martedì , Aprile 23 2024

Sperlinga (Nicosia-Gangi): prima che spiri il maggio l’hub è stato cacciato, ha vinto il popolo

Il popolo ha vinto (almeno per ora). Anche la roccaforte Sperlinga è caduta e ha ritirato la delibera con la quale si era data vita, a inizio maggio, alla Triplice Alleanza con Nicosia e Gangi per sfigurare il territorio con un obbrobrioso hub logistico-addestrativo.

E sfigurare è forse la parola giusta, perché un siffatto obbrobrio era totalmente in distonia con la storia del territorio, con la ricchezza naturalistica e con un DNA profondamente legato alla terra. I tre sindaci prima hanno provato a giustificare il tutto dicendo che avevano agito secondo l’interesse dei cittadini rappresentati, ma poi ad uno ad uno, ricevendo dai cittadini un morale e sonoro “non avete capito niente dei nostri interessi”, hanno fatto marcia indietro. Fino a ieri rimaneva solamente Sperlinga, il più piccolo dei tre Comuni, ma finalmente è arrivata la notizia del ritiro delle “maledetta” delibera. Certamente in questi giorni abbiamo assistito ad una “primavera” dei popoli, una primavera democratica in cui i cittadini hanno ripreso possesso della loro sovranità e hanno compreso nuovamente che l’Amministratore non è un padrone, ma un rappresentante, anzi servo del popolo, e come tale non può prendere decisioni senza aver prima ampiamente consultato i veri padroni, ovvero i cittadini. Dall’altro lato è emersa stridente la scollatura tra rappresentante e rappresentati, tanto da far fare ai primi un passo indietro dichiarando a denti stretti che comunque vedevano in questa ritirata “una opportunità mancata”, degna quasi di una tragedia Shakespeariana. Ora dovrebbe essere il momento della pacificazione, di cercare di ritornare ognuno ai propri ruoli e capire che un Sindaco è un rappresentante pro tempore della sovranità popolare, che viene eletto con un programma e non può stravolgerlo in corso d’opera senza prima chiedere consenso alla cittadinanza tutta, altrimenti deve dimettersi e ripresentarsi con un nuovo programma che la cittadinanza può votare o meno. I cittadini devono imparare da questa esperienza a interessarsi maggiormente alla politica che non deve essere strumento per la cura del proprio orticello, ma arte per ben governare la collettività e portarla a prosperare. La dialettica e i dibattiti, anche i più veementi (ma che non cadano nella maleducazione o in atti tristemente noti di qualche mese fa a Nicosia), sono il sale della democrazia e quindi che ben vengano. Certo, non sono mancate schermaglie poco ortodosse in cui spesso più che dialettica si è sceso nelle diatribe tra bambini confondendo la sfera politica con la sfera personale, momenti vergognosi che (auguriamo) non si vedano più. Le questioni personali, che gioco forza esistono nei piccoli comuni in cui si ci conosce tutti, non devono entrare nella politica, perché sennò inquinano il dibattito e lo rendono poco consono dinnanzi all’importanza della democrazia e deleterio per la società tutta. Ma aldilà di tutto ciò un dato è chiaro: la storia non è fatta dai rappresentanti ma dai rappresentati. Non dai potenti ma dai popoli.

E l’ultimo caso di quest’hub ne è conferma. Dei cittadini si sono riuniti in comitato, o anche singolarmente hanno fatto la loro parte, hanno espresso perplessità attraversi i mezzi a loro disponibili (certo ci sono delle testate che preferiscono essere proni al potere, ma non sono mancate testate o spazi online che hanno dato voce a chi non ha il potere). Germinal, blog locale di Nicosia, ha certamente aiutato a smuovere le coscienze. Il Comitato Identità e Sviluppo, costituitosi ad hoc, è riuscito ad incanalare tutta la preoccupazione dei cittadini e a portare avanti le iniziative contro questo obbrobrioso hub. Accanto a loro centinaia di cittadini e diverse altre associazioni hanno fatto sentire la loro voce. Anche i consiglieri comunali di minoranza hanno portato le istanze dei cittadini in seno ai Consigli comunali e, esempio dato da ieri, dopo che i Consiglieri di minoranza del Comune di Sperlinga hanno protocollato richiesta di ritiro di quella maledetta delibera, facendo notare che, tra le altre cose, andava contro lo stesso statuto del Comune di Sperlinga, finalmente quella delibera è stata ritirata.
Vittoria! Ma non bisogna calare l’attenzione.

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