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Meditazione Vangelo 26 Maggio 2024

Un giorno dissero a San Pio da Pietrelcina: “Padre, ci spieghi la Trinità”. Allora il Santo rispose: “Avete presente una massaia? Ebbene questa mise sulla tavola un pugno di farina, una bottiglia riempita a metà di acqua e un pizzico di lievito. Poi iniziò a mescolare il tutto e da queste tre sostanze, diverse l’un dall’altra, formò un unico pane”. Dopo una pausa, San Pio, riprese: “Ora vedete quel pane, formato da tre cose diverse, è un corpo unico e viene spezzato in tante parti e dato a chi ha fame”. Quel Pane è l’Eucarestia, quel Pane è anche la Parola di vita: è Gesù che si divide per saziare gli affamati. Quanti affamati incontriamo nel nostro cammino! Molti non pensano più a ricercare le buone cose da mangiare e si cibano solo di quello che la società propina. Si vive alla giornata e per il compiacimento della gente senza avere il desiderio di ricercare l’autenticità della vita. Quanti valori persi per la strada! Gesù in questo Vangelo ci parla della futura Sua Passione con la sua frase: “Ma verranno giorni quando lo sposo sarà tolto”. Si, Gesù conosceva la Sua Missione e come doveva andare a finire ma non scoraggiò mai i Suoi. Gesù fa una linea di demarcazione tra il vecchio e il nuovo, con l’esempio della stoffa nuova che non va cucita su un vestito vecchio altrimenti si strappa o della botte nella quale, per non farla spaccare, non va conservato il vino nuovo insieme a quello vecchio.
Gesù parla così per marcare la Nuova Novella che deve essere contenuta in un cuore che è perfettamente svuotato del vecchio. Dobbiamo avere un cuore libero e onesto per far spazio al nuovo perché gli insegnamenti di Gesù vanno in senso controcorrente alle mode di oggi. Quest’ultime invece portano all’anestesia delle coscienze, all’effimero, all’egoismo, alla superbia, all’accidia e a tutti i vizi capitali: “Che male c’è, tanto lo fanno tutti”, si sente dire dalla gente. Invece in questa Domenica scopriamo la potenza della Trinità: Dio che ci Ama, Lo Spirito che ci Giuda e il Figlio, che non abbiamo riconosciuto perché il nostro cuore era pieno di vecchio, che ci ha resi liberi con la sua morte in Croce.

Rosario Colianni
del M.M. Giovani Insieme
e Apostolato della Preghiera

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